Sindrome dell’albero di Natale: quando le feste scatenano un’allergia inattesa

Sindrome dell’albero di Natale: quando le feste scatenano un’allergia inattesa

Il Natale è il momento più atteso dell’anno. Le città si accendono di luci, le case si riempiono di decorazioni e l’atmosfera sembra cambiare volto. Eppure, non tutti vivono questo periodo con entusiasmo. Per alcune persone, infatti, le festività coincidono con l’arrivo di fastidi fisici persistenti. In questi casi la causa può essere una condizione poco conosciuta ma reale, chiamata sindrome dell’albero di Natale.

 

Che cos’è la Sindrome dell’albero di Natale

 

A differenza di quanto si potrebbe pensare, la sindrome dell’albero di Natale non è un disturbo psicologico, bensì una forma di reazione allergica. È conosciuta anche come allergia all’albero di Natale e si manifesta a causa dell’esposizione ad allergeni presenti negli alberi, sia naturali sia artificiali, e negli addobbi utilizzati per decorarli. Muffe, spore e polveri microscopiche trovano terreno ideale in oggetti che rimangono inutilizzati per mesi, spesso conservati in cantine, soffitte o scatoloni poco areati.

 

Studi scientifici hanno dimostrato che sugli alberi veri possono essere presenti decine di tipi diversi di muffe, molte delle quali potenzialmente allergizzanti. Una volta portato l’abete in casa, queste spore si diffondono nell’aria, aumentando in modo significativo la loro concentrazione negli ambienti chiusi. Anche gli alberi finti, scelti sempre più spesso per praticità ed economia, non sono esenti dal problema: polvere e muffe possono annidarsi tra i rami sintetici, così come nelle palline, nelle luci e nelle ghirlande.

 

I sintomi più comuni

 

Chi sviluppa la sindrome dell’albero di Natale presenta sintomi molto simili a quelli delle allergie respiratorie stagionali. Starnuti frequenti, naso che cola, congestione nasale e occhi arrossati o che prudono sono tra i segnali più tipici. In alcuni casi compaiono lacrimazione intensa e una sensazione generale di irritazione delle vie aeree. Nei soggetti più sensibili, soprattutto in chi soffre già di asma o altre allergie, la reazione può diventare più importante e sfociare in difficoltà respiratorie.

 

Un aspetto spesso trascurato è il fattore tempo. I disturbi non compaiono sempre subito dopo l’allestimento dell’albero, ma possono manifestarsi anche dopo giorni o settimane, a causa dell’esposizione continua agli allergeni presenti nell’ambiente domestico. A contribuire al problema possono essere anche alcune sostanze chimiche utilizzate per profumare gli alberi finti o le decorazioni, che in alcuni casi provocano non solo sintomi respiratori, ma anche reazioni cutanee come prurito, arrossamenti e gonfiore localizzato.

 

Chi è più a rischio e i metodi di prevenzione

 

Le persone allergiche a pollini, polveri o muffe sono naturalmente più predisposte a sviluppare la sindrome dell’albero di Natale, ma nessuno può considerarsi completamente immune. Anche chi non ha mai sofferto di allergie può sperimentare disturbi, soprattutto in ambienti poco ventilati o in presenza di alberi e addobbi particolarmente contaminati.

 

Prevenire del tutto questa sindrome non è sempre possibile, ma alcune precauzioni possono ridurre in modo significativo la probabilità di svilupparla. La pulizia gioca un ruolo centrale. Prima di montare un albero artificiale, soprattutto se è stato conservato a lungo, è consigliabile rimuovere la polvere accumulata, magari scuotendolo all’aperto e pulendolo delicatamente. Lo stesso vale per le decorazioni, che andrebbero controllate e, se necessario, pulite prima dell’uso.

 

Anche il modo in cui tutto viene riposto a fine feste fa la differenza. Conservare alberi e addobbi in contenitori ben chiusi, in ambienti asciutti e puliti, aiuta a limitare l’accumulo di allergeni. Nel caso di un albero vero, una verifica accurata prima di portarlo in casa può evitare brutte sorprese, così come una buona aerazione degli ambienti nei giorni successivi all’allestimento.

 

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