Nuovi farmaci contro diabete e obesità, l’Aifa invita a un uso consapevole

Nuovi farmaci contro diabete e obesità, l’Aifa invita a un uso consapevole

L’impiego dei nuovi farmaci contro il diabete di tipo 2 e l’obesità cresce rapidamente in Italia, ma l’attenzione delle autorità sanitarie si concentra ora sulla necessità di evitare usi impropri e aspettative irrealistiche. L’Agenzia Italiana del Farmaco ha pubblicato una guida per promuovere un utilizzo corretto e responsabile delle terapie più innovative, sottolineando che non devono essere considerate una scorciatoia per dimagrire.

 

Negli ultimi anni medicinali come la semaglutide e la tirzepatide hanno registrato un vero e proprio boom. Secondo i dati diffusi dall’Aifa, le confezioni di semaglutide rimborsate dal Servizio sanitario nazionale sono passate da circa 322 mila nel 2020 a oltre 4 milioni nel 2024, con un incremento del 48,9% nell’ultimo anno. Ancora più marcata la crescita degli acquisti privati da parte dei cittadini, saliti da quasi 30 mila confezioni nel 2020 a oltre 326 mila nel 2024. La tirzepatide, introdotta più recentemente sul mercato, ha già superato le 30 mila confezioni vendute nel suo primo anno di commercializzazione.

 

Farmaci efficaci ma non privi di rischi

 

L’Aifa ricorda che questi medicinali richiedono sempre la prescrizione del medico e devono essere utilizzati esclusivamente all’interno delle indicazioni terapeutiche autorizzate. La guida mette in guardia dal cosiddetto “fai da te” e dall’uso off-label, cioè al di fuori delle condizioni cliniche previste.

 

L’Agenzia sottolinea inoltre che il trattamento farmacologico deve inserirsi in una strategia più ampia che comprenda alimentazione equilibrata, dieta ipocalorica e attività fisica costante. Senza questi elementi, spiegano gli esperti, il beneficio rischia di essere limitato o temporaneo. Particolare attenzione viene dedicata anche agli effetti collaterali. I più frequenti riguardano l’apparato gastrointestinale, con nausea, vomito e disturbi digestivi tra le reazioni più comuni, ma non sono esclusi altri possibili effetti indesiderati che richiedono un monitoraggio continuo da parte del medico prescrittore.

 

La campagna per informare cittadini e medici

 

“Con questa iniziativa l’Agenzia intende rafforzare la corretta informazione per cittadini e operatori sanitari, sostenere la farmacovigilanza e contribuire alla tutela della salute pubblica”, ha dichiarato il presidente dell’Aifa, Robert Nisticò, ribadendo che i farmaci rappresentano “uno strumento prezioso”, ma non possono essere considerati privi di rischi.

 

Sulla stessa linea il direttore tecnico scientifico dell’Agenzia, Pierluigi Russo, che ha spiegato come il documento nasca dalla crescente diffusione degli analoghi GLP-1 e dei doppi agonisti GIP/GLP-1 nel trattamento del diabete di tipo 2 e dell’obesità. L’obiettivo, ha precisato, è favorire un impiego appropriato, sicuro e basato su evidenze scientifiche.

 

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