Epatite A a Napoli, boom di casi e ricoveri: l’ordinanza del Comune e le indicazioni dell’ASL
Napoli è in allerta per un aumento preoccupante dei casi di Epatite A. Secondo i dati comunicati dall’ASL Napoli 1 Centro e confermati dall’ospedale Cotugno, dal mese di gennaio a oggi sono stati registrati 65 casi di Epatite A, con un incremento di dieci volte rispetto alla media degli ultimi dieci anni nello stesso periodo. Solo tra il 1° e il 19 marzo, i ricoveri sono già 43, con pazienti spesso con transaminasi elevate e necessità di ospedalizzazione.
Una fase – come ha spiegato l’infettivologa Novella Carannante – particolarmente acuta, con diversi pazienti che necessitano di ricovero. Normalmente, a marzo, i contagi sono limitati ma oggi la situazione è particolarmente straordinaria, con un’età media dei ricoverati che si aggira tra i 35 e i 45 anni.
Cos’è l’Epatite A e come si trasmette
L’Epatite A è un’infezione acuta del fegato causata dal virus HAV. La trasmissione avviene principalmente per via oro-fecale, ossia attraverso cibi o acque contaminate, in particolare molluschi bivalvi crudi, come cozze e vongole. Il virus può diffondersi anche attraverso il contatto con persone infette, tramite oggetti contaminati o rapporti sessuali.
I sintomi, quando presenti, possono includere: nausea e vomito, diarrea, ittero (colorito giallo della pelle e occhi), febbre e dolore addominale. Nei giovani e nei casi lievi, l’infezione può essere asintomatica. Raramente si può manifestare insufficienza epatica acuta, più comune negli anziani.
Ordinanza urgente del Comune e indicazioni della ASL
Il Comune di Napoli, su indicazione della Regione Campania e dell’ASL Napoli 1 Centro, ha emanato un’ordinanza urgente a tutela della salute pubblica. Tra le principali misure quella del divieto di somministrazione e consumo di frutti di mare crudi negli esercizi pubblici, la raccomandazione ai cittadini di non consumare frutti di mare crudi a domicilio.
Tra le linee guida per il corretto acquisto e consumo di alimenti ci sono quelle di acquistare molluschi solo da esercizi autorizzati e conservarli a 0°-4° C in ciotole coperte da panno umido, mai immersi in acqua, cuocere bene i frutti di mare – dopo l’ebollizione, proseguire la cottura per almeno 4 minuti con coperchio chiuso e scartare quelli rimasti chiusi – e lavare bene frutta e verdura sotto acqua corrente, utilizzando soluzioni disinfettanti e cuocere bene in acqua bollente se necessario. Cibi surgelati ben cotti, come frutti di bosco, vanno bolliti a 100° per almeno 2 minuti prima di essere consumati.