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Allarme fentanyl: i provvedimenti del Governo contro la nuova droga mortale

tavolo con polvere bianca e siringhe fentanyl

Allarme fentanyl: i provvedimenti del Governo contro la nuova droga mortale

Il fentanyl, una droga sintetica devastante, ha recentemente fatto il suo sinistro debutto in Italia, scuotendo le autorità e innescando un’azione governativa senza precedenti. Originariamente associato a una crisi epidemica negli Stati Uniti, dove ha causato più di 100.000 morti solo l’anno scorso, ha ora fatto capolino nel tessuto urbano italiano, segnalato per la prima volta a Perugia, nel quartiere di Fontivegge, già noto per essere un centro di spaccio.

La scoperta e i provvedimenti del Governo italiano

La scoperta ha scatenato un’ondata di preoccupazione tra le autorità, portando la Procura della Repubblica, sotto la guida del procuratore Raffaele Cantone, ad aprire un fascicolo investigativo per indagare sui canali di approvvigionamento di questa sostanza micidiale. Il governo italiano ha prontamente risposto, riconoscendo la gravità della situazione e adottando misure decisive per contrastare la minaccia del fentanyl.

Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, ha delineato il piano d’azione del governo, che coinvolge un’imponente coalizione di intelligence, forze dell’ordine, magistratura e diversi ministeri. Insieme al vicepremier Antonio Tajani, ha annunciato una stretta collaborazione operativa per arrestare la produzione e la diffusione della droga. Tajani ha sottolineato anche il coinvolgimento degli Stati Uniti, con incontri frequenti con il Segretario di Stato Blinken, e anticipato che la questione sarà al centro dei suoi prossimi incontri con i Paesi asiatici.

La sfida del fentanyl e il ‘dark web’

Una delle sfide principali è rappresentata dal fatto che il fentanyl giunge in Italia principalmente attraverso il cosiddetto “dark web”. Mantovano ha evidenziato che il traffico avviene su siti cinesi che accettano pagamenti in criptovalute, rendendo le indagini estremamente complesse a causa della mancanza di tracciabilità. Per affrontare questa minaccia, il governo sta lavorando a stretto contatto con la Procura Nazionale Antimafia, che ha istituito un gruppo di lavoro composto da procuratori distrettuali per sviluppare protocolli d’intervento mirati.

Una delle misure concrete per fronteggiare l’emergenza è l’assegnazione di spray al Naloxone ai poliziotti, incluso quelli di Perugia, un farmaco in grado di bloccare gli effetti del fentanyl e salvare vite umane in caso di overdose. La battaglia contro il fentanyl è ora una priorità nazionale e il governo si impegna a non risparmiare sforzi per contrastare questa emergenza sanitaria in rapida evoluzione.