Combattere l’influenza: miele e propoli due alleati fondamentali

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Combattere l’influenza: miele e propoli due alleati fondamentali

Miele e propoli sono due alleati fondamentali nel trattamento dei malanni di stagione. Ebbene sì, combattere l’influenza – e i fastidi che essa comporta – è possibile sfruttando due sostanze prodotte dalle api. Ovviamente per godere a pieno di tutte le loro proprietà è bene rivolgersi a un laboratorio galenico che, con la formulazione di un preparato officinale, sarà in grado di dosare al meglio – e a seconda delle esigenze del malato – i vari ingredienti.

Combattere l’influenza con il miele

Ma quali sono i benefici che può apportare il miele? Tra i suoi componenti principali troviamo il fruttosio, il glucosio, l’acqua, altri zuccheri e diverse sostanze quali acidi organici, sali minerali, enzimi, aromi e altri ancora che ne fanno un alimento dall’alto valore nutritivo che può essere assimilato con estrema facilità. Se infatti è vero che il glucosio è in grado di fornire all’organismo energia di immediato utilizzo, lo è pure che il fruttosio viene metabolizzato a livello epatico e costituisce una riserva energetica.

Le nostre nonne ci hanno insegnato fin da piccoli che un cucchiaino di miele prima di andare a letto poteva svolgere contro la tosse un’azione benefica degna di quella di uno sciroppo. E non sbagliavano, visto che il miele è decongestionante e calmante della tosse. Sono in pochi però a sapere che il miele possiede anche delle proprietà antibiotiche, al punto che soprattutto in passato la cura di piccole abrasioni e ustioni avveniva proprio grazie a questa sostanza, capace di esercitare sulle lesioni della pelle anche un’azione disinfettante.

Combattere l’influenza con la propoli

Parliamo ora della propoli, una sostanza resinosa che le api utilizzano, dopo averla raccolta dalle gemme di alcune piante (abeti, pioppi, pini, querce), per sigillare eventuali fessure dell’alveare e isolare l’ambiente da pericoli esterni. La propoli è composta per la maggior parte da resine e balsami (50%), cera (25%), oli essenziali volatili (10%), polline (5%), materiale organico e minerale (5%).

Molto importanti risultano anche i flavonoidi, nonché gli antinfiammatori e le vitamine (C, E, B1, B2, B6, PP). Com’è chiaro, la propoli possiede diverse caratteristiche terapeutiche, ma quelle che più ci interessano in questo articolo incentrato su come combattere l’influenza e i malanni di stagione sono quelle antibiotiche, antinfiammatorie, fungicide e immunostimolanti. L’ingestione di propoli risulta benefica pertanto in presenza di infezioni virali (come ad esempio l’herpes simplex) e per le afte in bocca recidivanti nonché nelle affezioni dell’apparato respiratorio e digerente.

Preparato galenico

La propoli può essere trovata in commercio sotto varie forme: una delle più comuni è quella della tintura, ottenuta diluendo la sostanza in alcol etilico, e ottimale per effettuare gargarismi, tamponamenti, pennellature o inalazioni. Il sapore amarognolo della tintura di propoli fa sì che nella farmacia galenica essa sia spessa combinata proprio con il miele, al fine di renderla più dolce e facilitarne l’ingestione. Normalmente si consiglia l’assunzione di 5-15 gocce al giorno.