Finasteride, dall’ipertrofia prostatica benigna alla cura della calvizie

Finasteride, dall’ipertrofia prostatica benigna alla cura della calvizie

La finasteride è un farmaco inibitore dell’enzima 5-alfa reduttasi di tipo II dai molti utilizzi medici. In un primo momento il suo utilizzo era limitato al trattamento della ipertrofia prostatica benigna e dei tumori della prostata ma negli anni si è rivelata in grado anche di arginare la caduta dei capelli per cause ormonali e per questo viene impiegata nel trattamento dell’alopecia androgenetica.

 

La finasteride nell’ipertrofia prostatica benigna

 

La finasteride nel trattamento dell’ipertrofia prostatica benigna si deve a Julianne Imperato-McGinley, ricercatrice del Cornell Medical College a New York, che nel 1974 presentò in una conferenza i suoi studi sui difetti della nascita, condotti su un gruppo di bambini ermafroditi delle isole Caraibiche. I bimbi, nati con una sessualità ambigua, vennero cresciuti inizialmente come femmine viste le ridotte dimensioni dei loro organi genitali maschili.

Nel periodo della pubertà, però, i soggetti presentavano organi maschili sviluppati. Cos’era successo? Erano affetti da una mutazione genetica che causava una ridotta disponibilità dell’enzima 5-alfa reduttasi e dell’ormone maschile diidrotestosterone. Con la fine della pubertà, dunque con la maturazione sessuale, gli individui presentavano una prostata di dimensioni ridotte.

 

Qui si illuminò la lampadina dell’allora capo ricerca della casa farmaceutica Merck, P. Roy Vangelos, che osservando gli studi di Julianne Imperato McGinley rimase intrigato dal fatto che la carenza dell’ormone diidrotestosterone comportava un sottosviluppo della prostata. Fu così che pensò di lavorare ad un inibitore capace di ricreare la condizione verificatasi nei bambini ermafroditi, cioè la riduzione delle dimensioni della prostata, per utilizzarlo nel trattamento delle persone anziane affette da iperplasia prostatica benigna.

 

Nel 1992, dopo anni di ricerca, la casa farmaceutica Merck ha ottenuto l’approvazione dalla Food and Drug  Administration per l’immissione in commercio della finasteride in compresse da 5 mg, sotto il nome registrato di Proscar ®.

 

La finasteride nell’alopecia androgenetica

 

Come detto, la finasteride può essere anche una valida alleata contro i problemi di calvizie. Diversi studi hanno infatti dimostrato che l’ormone diidrotestosterone sia responsabile della perdita dei capelli nell’alopecia androgenetica. Ecco perché si è pensato di provare a sfruttare l’azione della finasteride in questo campo e ci si è riusciti anche con un certo successo. Nel 1997, infatti, ancora una volta la casa farmaceutica Merck, la stessa che utilizzò il farmaco per l’iperplasia prostatica benigna, ha ottenuto l’approvazione della Food and Drug Administration per commercializzarla in compresse da 1 mg, per il trattamento dell’alopecia androgenetica, sotto il nome registrato di Propecia ®.

 

Uno studio condotto per 5 anni su un gruppo di individui che lamentavano una perdita di capelli considerevole ma non eccessiva ha mostrato una grande efficacia della finasteride: 2 su 3 non solo avevano contrastato la perdita, ma avevano anche osservato la ricrescita di nuovi capelli. Studi clinici hanno confermato che la finasteride si rivela efficace nel trattamento dell’alopecia androgenetica solo se assunta per lunghi periodi: in caso di interruzione la caduta dei capelli si ripresenta nel giro di 6 mesi.

Finasteride galenica

 

La finasteride galenica può essere preparata in farmacia in seguito a presentazione di ricetta medica non ripetibile valida per 30 giorni e solamente per una preparazione. Rispetto alle specialità medicinali presenti in commercio, la finasteride galenica ha delle peculiarità che la fanno preferire. Il farmaco, a meno che non venga fatta specifica richiesta di preparare delle compresse, viene allestito sotto forma di capsule di dimensioni contenute che rendono più agevole ingerirlo. La finasteride galenica consente inoltre di allestire un dosaggio di qualunque tipo: il che si traduce in un’ottima opzione quando si è in presenza di un paziente che soffre di insufficienza epatica.

 

La preparazione galenica consente inoltre di personalizzare la composizione stessa degli eccipienti adattandola alle necessità del malato in caso di allergia o intolleranza. Tra gli effetti collaterali della finasteride galenica e di quella dei farmaci industriali che la contengono abbiamo diminuzione della libido, calo del volume dell’eiaculato, disfunzione erettile, orticaria, prurito e rash, ma si tratta di conseguenze che una volta sospeso il farmaco scompaiono, non sono dunque irreversibili.