Gli isoflavoni di soia: un potente alleato per le donne in menopausa

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Gli isoflavoni di soia: un potente alleato per le donne in menopausa

Gli isoflavoni di soia costituiscono un potente alleato per le donne in menopausa. Sono infatti molte le donne che rifiutano di sottoporsi alla terapia ormonale sostitutiva post-menopausale, ovvero il tipico trattamento effettuato allo scopo di arginare i sintomi e i disturbi associati all’inevitabile diminuzione della sintesi di ormoni femminili che si verifica nel periodo successivo alla menopausa.

Rivolgersi al laboratorio galenico può essere il primo, semplice, passo per venire a capo di problematiche capaci di incidere negativamente sulla qualità della vita. L’associazione degli isoflavoni di soia in un preparato officinale allestito dal farmacista con altri estratti come passiflora o biancospino (per calmare il nervosismo) e con la dioscorea per l’apporto di minerali per le ossa, garantisce sicuri benefici.

Cosa sono gli isoflavoni di soia?

Ma cosa sono gli isoflavoni di soia che possiamo trovare in un preparato galenico? Si tratta precisamente di fitoestrogeni (o estrogeni vegetali), sostanze che per struttura e funzione sono simili agli estrogeni prodotti dall’organismo (in particolar modo quello femminile visto che quello maschile ne produce limitatamente). In ambito alimentare si trovano soprattutto nella soia e in altri legumi (tra cui ceci e lenticchie). In quantità inferiori è possibile rilevarli anche in altri cibi come cereali integrali e finocchio. Tra gli isoflavoni più noti ci sono genisteina e diazeina, entrambi presenti nella soia.

Isoflavoni di soia, i vantaggi per le donne in menopausa

Le donne in menopausa utilizzano gli isoflavoni di soia in particolare come rimedio contro le vampate di calore, ma non solo. Essi vengono impiegati sino a partire dal periodo della premenopausa poiché contribuiscono a migliorare l’aspetto estetico (soprattutto pelle e capelli) e a mantenere la mobilità delle articolazioni e della densità minerale ossea durante questo particolare periodo della vita femminile. È per quest’ultima ragione che queste sostanze svolgono un’azione protettiva nei confronti dell’osteoporosi. Tra le attività benefiche apportate dall’uso degli isoflavoni di soia anche quella protettiva nei confronti delle malattie cardiovascolari.

Gli isoflavoni rientrano nel documento stilato dal Ministero della Salute “Altri nutrienti e altre sostanze ad effetto nutritivo o fisiologico”. E, nello specifico, figurano nell’elenco “Sostanze con apporto massimo giornaliero definito”. La dose massima per assumere in sicurezza queste sostanze corrisponde a 80 mg al giorno (indicazione valida per isoflavoni come la genisteina o per isoflavoni in miscela).