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La Festa del Papà: il ruolo dell’ossitocina negli uomini, lo studio

papà che tiene il figlio in braccio in aria con il tramonto in sottofondo

La Festa del Papà: il ruolo dell’ossitocina negli uomini, lo studio

La Festa del Papà è una celebrazione dedicata ai padri di tutto il mondo, un’occasione per esprimere gratitudine e amore per il ruolo e l’influenza che hanno nella vita dei figli. La data della festa varia a seconda del Paese. Negli Stati Uniti, ad esempio, si festeggia la terza domenica di giugno, una tradizione iniziata nel 1910 grazie agli sforzi di Sonora Smart Dodd, che voleva onorare la memoria del proprio padre. In Italia, invece, la festa cade il 19 marzo, in concomitanza con San Giuseppe, patrono dei padri e dei falegnami, riflettendo la tradizione cattolica.

Uno studio supportato dalla Fondazione Veronesi ha gettato luce su un aspetto meno noto della paternità: il ruolo dell’ossitocina, noto anche come ‘ormone dell’amore’, nel rafforzare il legame affettivo tra padri e figli. La ricerca rivela che gli uomini, quando esposti a questo ormone, mostrano un incremento nell’affettività e nell’attaccamento verso i loro bambini.

Il ruolo dell’ossitocina e l’esperimento del dottor Weisman

L’esperimento, condotto dal dottor Omri Weisman della Bar-Ilan University in Israele, ha coinvolto 35 neo-padri e i loro figli di cinque mesi. A questi padri è stata somministrata, senza che ne fossero a conoscenza, ossitocina o un placebo. I risultati hanno mostrato che coloro che avevano ricevuto l’ossitocina erano visibilmente più affettuosi e coinvolti con i propri figli rispetto al gruppo di controllo che aveva ricevuto il placebo. Interessante notare come anche i bambini, in risposta, hanno mostrato livelli aumentati di ossitocina, suggerendo un meccanismo di ‘rispecchiamento’ affettivo tra padre e figlio.

Questo ormone, oltre a essere fondamentale nei legami sessuali e materni, sembra quindi giocare un ruolo cruciale anche nella paternità. Donatella Marazziti, professoressa associata di psichiatria all’Università di Pisa, sottolinea l’importanza di includere gli uomini nello studio dell’ossitocina: “Per molto tempo, la ricerca si è concentrata sulle donne, in particolare sulle madri. Ora scopriamo che l’ossitocina è significativa anche per i padri, sottolineando il suo ruolo nell’attaccamento e nell’affetto paterno”.

Gli effetti positivi dell’ossitocina

Oltre a promuovere l’affetto e l’attaccamento, l’ossitocina ha mostrato di avere effetti positivi anche sulla riduzione dell’ansia e sul rafforzamento del sistema immunitario, guadagnandosi l’appellativo di ‘ormone del benessere‘. Nonostante alcune speculazioni commerciali abbiano tentato di trasformare l’ossitocina in una sorta di elisir d’amore, la scienza suggerisce che il suo impatto va ben oltre l’ambito romantico, influenzando profondamente i legami familiari e sociali.

Lo studio israeliano, con il supporto della Fondazione Veronesi, apre dunque nuove prospettive sulla comprensione della paternità, evidenziando come l’ossitocina possa essere un fattore chiave nel rafforzare il legame tra padri e figli.

 

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