Tosse nei bambini: balsamo di Tolù, drosera e il rimedio galenico
La Giornata mondiale dell’infanzia richiama ogni 20 novembre l’attenzione sul benessere dei più piccoli, inclusa la gestione dei disturbi tipici della stagione fredda. Il raffreddore è frequente nei bambini e spesso innocuo, ma può alterare sonno e routine familiari: è facile cadere nell’idea che esista un rimedio risolutivo, ma ogni scelta andrebbe calibrata sui sintomi reali e sulle indicazioni del pediatra. Accanto a riposo, idratazione e lavaggi nasali, molte famiglie si orientano verso preparazioni tradizionali per la tosse. Qui è utile mantenere lucidità: “naturale” non equivale sempre a “più efficace”, né l’assenza di farmaci garantisce automaticamente un risultato migliore.
I rimedi usati per la tosse: cosa sono e perché vengono scelti
Nell’ambito della fitoterapia, diverse piante e resine sono da tempo impiegate come coadiuvanti. La loro presenza in prodotti galenici nasce soprattutto dalla tradizione d’uso e dal profilo di tollerabilità osservato in età pediatrica, sempre però con prudenza e nel rispetto delle indicazioni cliniche.
Grindelia e Balsamo di Tolù
Utilizzata dagli Indiani d’America, la grindelia era apprezzata per il suo effetto calmante sulla tosse e per il supporto alle vie respiratorie. Oggi è considerata una pianta con attività antispasmodiche ed espettoranti, osservazioni che spiegano perché compaia spesso in sciroppi destinati a tosse secca e produttiva. È però importante evitare di presumere che “naturale” significhi automaticamente efficace o adatto a ogni bambino: questo tipo di preparazione va sempre valutato con un professionista.
Il balsamo di Tolù, derivato dalla resina dell’albero Myroxylon balsamum, è invece storicamente noto per l’aroma balsamico e per un’azione espettorante descritta nella tradizione erboristica. Anche qui, la tentazione potrebbe essere quella di pensare a una soluzione risolutiva per qualunque tosse, ma la realtà è che ogni bambino può reagire in modo diverso e che il sintomo in sé non rivela sempre la causa.
Drosera e Propoli
Conosciuta come “Rugiada del Sole”, la drosera è una pianta carnivora ricca di metaboliti secondari. Da tempo è utilizzata in campo erboristico come supporto in caso di tosse irritativa. La propoli, invece, prodotta dalle api a partire da resine vegetali, è una delle sostanze naturali più popolari.
I suoi flavonoidi sono oggetto di numerosi studi per attività antimicrobiche. Tuttavia, la variabilità compositiva e la mancanza di standardizzazione assoluta possono rendere difficile generalizzare i risultati. Anche qui, è utile non trarre conclusioni affrettate: non tutti i bambini la tollerano e in età molto piccola non è sempre indicata.
Il ruolo dei laboratori galenici: l’esempio dello sciroppo Grindros
Tra le preparazioni realizzate direttamente dai laboratori galenici figura Grindros, uno sciroppo per tosse secca e grassa che impiega proprio grindelia, balsamo di Tolù, drosera e propoli, insieme a miele millefiori, fruttosio e aromi naturali. Si tratta di una formulazione pensata per offrire un supporto in caso di tosse legata agli stati da raffreddamento, con una posologia consigliata di 10 ml al giorno.
Come tutti gli integratori, non sostituisce terapie indicate dal medico, né una diagnosi accurata qualora la tosse persista, compaia febbre elevata o vi siano difficoltà respiratorie. Come ogni integratore, non sostituisce terapie mediche né una valutazione clinica quando la sintomatologia persiste.