Verapamil gel nel trattamento della sindrome di peyronie

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Verapamil gel nel trattamento della sindrome di peyronie

Verapamil gel nel trattamento della sindrome di Peyronie: diversi studi avvalorano questo approccio terapeutico rispetto ad una malattia del pene che si configura come un’anomalia anatomica dovuta alla formazione di tessuto fibroso-cicatriziale all’interno dei corpi cavernosi. La sindrome in questione è una delle cause principali della condizione patologica nota come pene curvo. Il nome della patologia si deve al primo medico chirurgo che nel 1743 ne descrisse le caratteristiche principali: François Gigot de Peyronie.

 

I corpi cavernosi vengono attraversati dalle cosiddette arterie cavernose e, all’esterno, presentano un tessuto connettivale estremamente elastico, denominato tunica (o tonaca) albuginea. In presenza di un’erezione, il sangue che scorre attraverso le arterie cavernose è normalmente in grado di allargare i corpi cavernosi e quindi riesce a raddrizzare il pene proprio grazie alla presenza della tunica albuginea. La formazione di un nodulo di tessuto fibroso-cicatriziale riduce però la naturale elasticità della tunica albuginea impedendo la normale erezione e dando luogo alla sindrome di Peyronie. Non è chiaro perché si verifichi questa perdita di elasticità ma diversi medici e ricercatori concordano sul fatto che la causa principale sia da attribuire ad uno o più eventi traumatici ai danni del membro (compresi rapporti sessuali). Una corrente di pensiero sostiene invece che alcuni pazienti soffrano di questa malattia pur senza aver mai subito traumi di sorta.

 

Verapamil gel: quando farne uso

 

Nei casi più gravi di sindrome di Peyronie, quelli in cui la curvatura del pene è particolarmente accentuata e il dolore in erezione è tale da compromettere la vita sessuale del paziente, si rivela necessario un intervento chirurgico. Nei casi meno gravi, però, può bastare la terapia farmacologica. In questo senso il Verapamil, per le sue proprietà antisclerotiche, è uno dei farmaci maggiormente attivi nel trattamento della patologia. Un’alternativa o un coadiuvante alle infiltrazioni locali può essere il Verapamil gel al 15% che è risultato migliorare la sindrome in una percentuale sensibile di pazienti.

 

In un piccolo studio randomizzato, controllato con placebo, il Verapamil topico (gel 15 % applicato localmente su tutto il pene due volte al giorno) ha migliorato la curvatura del pene in maniera significativa. Benefici sono stati riscontrati nella dimensione della placca e rispetto al dolore percepito. Il trattamento ha dato significativi miglioramenti dopo 9 mesi rispetto ai tre iniziali, dimostrando che insistere nel tempo può risultare importante. Vi è tuttavia un’assenza di evidenza rispetto al fatto che Verapamil gel applicato sul pene raggiunga adeguati livelli di composto attivo all’interno della tunica albuginea.

 

Il suo meccanismo d’azione principale blocca la produzione di collagene, la proteina che gioca un ruolo fondamentale nella formazione del tessuto fibroso-cicatriziale. Solitamente gli specialisti abbinano alla terapia con Verapamil anche dei cicli di sedute di onde d’urto (terapia fisica).

 

Questo farmaco, utilizzato solitamente per infiltrazioni locali, non è in vendita in Italia e si può ottenere esclusivamente rivolgendosi ad un laboratorio galenico specializzato così da ottenere la preparazione magistrale che, in ogni caso, necessita di prescrizione medica (ripetibile 10 volte in 6 mesi).