Marche, il deblistering hub&spoke entra nell’Air. Il decreto Gemmato e il ruolo delle Regioni
È il deblistering con modello hub&spoke una delle principali novità del nuovo Accordo integrativo regionale (Air) delle Marche, approvato dalla Giunta con la Dgr 1098 dell’8 settembre. L’intesa riordina in un unico quadro le attività già disciplinate da precedenti accordi e consolida nel rapporto convenzionale diversi servizi sperimentati negli ultimi anni. La novità più rilevante riguarda la possibilità per una farmacia adeguatamente organizzata e dotata di automazione di operare come hub per altre farmacie spoke, realizzando confezionamenti personalizzati dei medicinali anche per Rsa, residenze protette e strutture sanitarie e sociosanitarie.
Il modello prevede che ogni preparazione resti nominativa per il singolo paziente, con piena tracciabilità della catena di custodia e una netta distinzione tra la responsabilità della dispensazione originaria e quella dell’allestimento. Quando hub e spoke appartengono a soggetti diversi, l’Air prevede un contratto di rete per disciplinare responsabilità, trasporto, custodia dei medicinali, flussi operativi, tempi di consegna e trattamento dei dati. Entrambe le farmacie devono inoltre essere situate nelle Marche.
Il nodo con il decreto nazionale
Proprio su questo punto si apre però un nodo con la disciplina nazionale. Il decreto del ministero della Salute firmato l’11 settembre sul servizio di accesso personalizzato ai farmaci, infatti, pone al centro la responsabilità della farmacia che prende in carico il paziente e, nella formulazione adottata, esclude il trasferimento materiale dell’allestimento a un’altra farmacia. Il provvedimento nazionale è quindi arrivato appena tre giorni dopo l’approvazione dell’Air marchigiano, creando un problema di coordinamento che dovrà essere chiarito sul piano applicativo.
L’Allegato 9 dell’Air disciplina nel dettaglio anche le modalità del deblistering: la farmacia deve predisporre una procedura operativa standard, garantire personale formato e rispettare le Norme di buona preparazione. Il farmacista sconfeziona soltanto le quantità necessarie alla terapia, normalmente mensile, e provvede al successivo confezionamento secondo lo schema terapeutico individuale.
Cup, telemedicina e vaccinazioni
Il nuovo Accordo non si limita comunque al deblistering. Sul Cup conferma i servizi di prenotazione, cancellazione, riprenotazione, pagamento del ticket e ritiro dei referti, prevedendo 2 euro Iva esclusa per ogni ricetta dematerializzata prenotata e altri 2 euro per la variazione con riprenotazione. Diventa strutturale anche la telemedicina, con quattro prestazioni – Ecg, spirometria, Holter cardiaco e Holter pressorio – e tariffe definite per le farmacie. Sul fronte delle vaccinazioni, entrano stabilmente nell’offerta in farmacia anche Hpv e pneumococco, accanto a influenza, Covid e Herpes Zoster.
Per autoanalisi e diagnostica di base, invece, l’Air disciplina requisiti e modalità di erogazione ma non prevede una remunerazione a carico del Servizio sanitario: le prestazioni restano quindi a carico del cittadino. L’Accordo – conferma Federfarma Marche – riconosce il ruolo della farmacia come riferimento anche per prevenzione, diagnostica di base e servizi sanitari. Per il deblistering, tuttavia, il passaggio decisivo sarà ora capire come la disciplina regionale sull’hub&spoke potrà coordinarsi con i nuovi standard nazionali appena entrati in vigore.