Papilloma virus, farmacie in prima linea per la vaccinazione delle coorti 2011 e 2012
Intercettare oggi i ragazzi significa investire nella prevenzione di domani. Il vaccino contro il Papilloma virus umano (HPV) è uno degli strumenti di prevenzione contro diverse forme tumorali e le coorti dei nati nel 2011 e nel 2012 rappresentano una fascia importante da raggiungere, informare e accompagnare nel percorso vaccinale. E in questo percorso anche la farmacia assume un ruolo cruciale. L’HPV è un virus molto diffuso che, in alcuni casi, può persistere nell’organismo e provocare lesioni precancerose e tumori. È noto soprattutto per il legame con il tumore della cervice uterina, ma può essere associato anche ad altre patologie oncologiche che interessano entrambi i sessi, tra cui quelle di vulva, vagina, pene, ano e orofaringe. Per questo motivo la vaccinazione riguarda sia le ragazze sia i ragazzi.
Le coorti 2011 e 2012 e i dati in Italia
Il 12° anno di vita, dall’11° al 12° compleanno, è l’età raccomandata per la vaccinazione anti-HPV. Per ragazze e ragazzi nel dodicesimo anno di vita e fino ai 14 anni inclusi, il ciclo previsto è di due dosi, mentre a partire dai 15 anni sono previste tre dosi. La vaccinazione è raccomandata e gratuita. Le coorti 2011 e 2012 rappresentano quindi una fascia importante da intercettare: alcuni adolescenti possono non aver ancora iniziato il ciclo, averlo iniziato senza completarlo oppure non sapere con certezza quale sia la propria situazione vaccinale.
Secondo gli ultimi dati del Ministero della Salute, aggiornati al 31 dicembre 2024, la copertura a ciclo completo per le ragazze della coorte 2012 è del 51,18%, mentre per quelle nate nel 2011 arriva al 64,07%. Anche tra i ragazzi resta una quota importante di adolescenti da raggiungere: la copertura della coorte maschile 2012 è del 44,65%, mentre quella dei nati nel 2011 raggiunge il 55,80%. Il Ministero segnala un miglioramento rispetto alla rilevazione precedente, ma nessuna delle coorti considerate raggiunge l’obiettivo del 95%. I numeri mostrano quindi quanto ci sia ancora da fare per aumentare l’adesione alla vaccinazione e recuperare gli adolescenti che non hanno ancora completato il ciclo.
Il ruolo delle farmacie
In questo percorso le farmacie rappresentano un ulteriore punto di prossimità per la prevenzione. La loro presenza capillare sul territorio e il contatto quotidiano con le famiglie facilitano l’accesso alle informazioni e aiutano a intercettare chi deve ancora vaccinarsi o completare il ciclo. Non solo: la normativa ha valorizzato il ruolo della farmacia anche nell’ambito delle vaccinazioni, tanto è vero che l’Anagrafe nazionale vaccini prevede anche la farmacia tra le tipologie di erogatore. Le modalità concrete di offerta e somministrazione, tuttavia, dipendono dall’organizzazione dei servizi sanitari e dagli accordi adottati a livello regionale.