Rientro al lavoro dopo le ferie, come ritrovare il ritmo senza stress: i consigli e il rimedio galenico
Il mese di settembre segna per molti la fine delle vacanze e il ritorno alla routine quotidiana. Il rientro a lavoro ma non solo: ad arrecare stress dopo l’estate sono anche elementi come le difficoltà nelle relazioni affettive e personali e le transizioni di vita. Per questo motivo, dunque, il nono mese dell’anno può diventare un momento di bilancio e di ripartenza, più che semplicemente il mese dell'”ansia da ufficio”.
Non serve tornare subito al 100%
Per affrontare il rientro, l’indicazione degli esperti è soprattutto una: non pretendere da se stessi prestazioni immediate al massimo livello. Il ritorno alla routine è una fase di transizione e può essere affrontato per gradi, senza vivere la stanchezza dei primi giorni come un segnale di incapacità. L’obiettivo è evitare di consumare immediatamente le energie recuperate durante le ferie. Meglio quindi organizzare le priorità, fare un primo quadro delle attività arretrate e distribuire gli impegni nel tempo, invece di cercare di recuperare tutto nelle prime 48 ore.
Anche l’organizzazione aziendale può fare la differenza. Un’agenda troppo piena di riunioni, call e scadenze concentrate nei primi giorni rischia di rendere più difficile il passaggio dalla pausa al ritmo lavorativo. Dove possibile, una ripresa progressiva può favorire concentrazione e produttività.
Email, colleghi e movimento: le piccole strategie che aiutano
Una delle tentazioni più comuni al rientro è rispondere immediatamente a ogni email e messaggio accumulato durante l’assenza. Un approccio più efficace può essere quello di effettuare prima una ricognizione generale, distinguendo ciò che è urgente da ciò che può aspettare. Anche la dimensione sociale non va trascurata. Una pausa con i colleghi, il racconto delle vacanze o un momento informale di confronto possono aiutare a ristabilire gradualmente le relazioni e il senso di appartenenza al gruppo di lavoro.
E poi ci sono le abitudini positive conquistate durante l’estate: passeggiare, trascorrere tempo all’aperto, esporsi alla luce naturale e mantenere una regolare attività fisica possono contribuire a rendere meno brusco il ritorno ai ritmi quotidiani. Non tutto ciò che appartiene alle ferie deve necessariamente finire con il rientro in ufficio.
Rodiola e griffonia, il ruolo di integratori e preparati galenici
Nel periodo del rientro può crescere anche l’interesse per prodotti pensati per sostenere energia e tono dell’umore, tra cui formulazioni a base di Rodiola rosea e Griffonia simplicifolia. Le due piante possono essere presenti in integratori alimentari oppure, in specifiche formulazioni, in preparati galenici. La rodiola è tradizionalmente utilizzata come adattogeno e viene associata soprattutto al supporto in caso di stanchezza e stress. La griffonia, invece, è naturalmente ricca di 5-HTP, sostanza coinvolta nella sintesi della serotonina e studiata per il suo possibile ruolo sul tono dell’umore.
Nel caso del preparato galenico, la formulazione viene realizzata dal farmacista sulla base di una specifica composizione, con la possibilità di definire caratteristiche e dosaggi degli ingredienti previsti dalla preparazione. Si tratta quindi di un’opzione diversa dal semplice acquisto di un integratore già confezionato. Tali prodotti possono essere presi in considerazione come supporto al benessere nei periodi di maggiore stress o affaticamento, ma non vanno confusi con una terapia per la depressione. Anche per questo, prima di utilizzare formulazioni contenenti griffonia o 5-HTP, soprattutto se si assumono farmaci, è utile chiedere consiglio al medico o al farmacista.