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Valeriana e passiflora per tornare a dormire bene

Valeriana e passiflora per tornare a dormire bene

Valeriana e passiflora come rimedi naturali contro i disturbi del sonno? Perché no. Entrambe le piante sono infatti note per le loro proprietà sedative, e per questo impiegate diffusamente per trattare l’insonnia e l’ansia in maniera naturale. La valeriana (nome scientifico “Valeriana officinalis”) è una pianta perenne originaria dell’Europa e dell’Asia. Le sostanze di interesse fitoterapico si trovano perlopiù nelle radici, che contengono diversi composti attivi, fra cui acidi organici, oli essenziali e valepotriati. La passiflora (Passiflora incarnata) è invece una pianta rampicante originaria del Nord e del Sud America: in questo caso le parti utilizzate per la preparazione dei rimedi fitoterapici sono le foglie e i fiori, che contengono flavonoidi, alcaloidi e acidi organici. Per entrambe le piante il bersaglio che favorisce il rilassamento è il GABA, acido gamma-aminobutirrico, un neurotrasmettitore che ha un effetto calmante sul sistema nervoso.

 

Molti studi scientifici hanno indagato le proprietà sedative di valeriana e passiflora. Di recente, ad esempio, una meta-analisi pubblicata nel 2020 sulla rivista “Sleep Medicine Reviews” ha esaminato 19 studi clinici che hanno posto sotto la lente di ingrandimento l’effetto della valeriana sulla qualità del sonno. La revisione ha concluso che la valeriana può migliorarla riducendo il tempo di addormentamento e aumentando la quantità totale di riposo. Per quanto riguarda la passiflora è possibile citare uno studio pubblicato sulla rivista “Phytomedicine” che, nel 2011, ha esaminato l’effetto della pianta su un gruppo di adulti con disturbi del sonno. I partecipanti hanno ricevuto un estratto di passiflora o un placebo per sette giorni: dallo studio i ricercatori hanno concluso che la passiflora può migliorare la qualità del sonno e ridurre i sintomi dell’ansia.

 

Sebbene gli studi suggeriscano che la valeriana e la passiflora possano avere un effetto positivo sulla qualità del sonno e sulla riduzione dei sintomi dell’insonnia e dell’ansia, prima di farvi ricorso è comunque importante consultare il proprio medico prima di farvi ricorso. I possibili effetti collaterali sono perlopiù marginali e, se impiegate alle dosi raccomandate, entrambe le piante sono considerate sicure. L’aspetto cui bisogna prestare attenzione è la possibile interazione con altri farmaci.

 

Le foglie di passiflora e le radici di valeriana possono essere utilizzate per preparare una tisana, da assumere preferibilmente prima di andare a letto. Le erbe sono disponibili anche in forma di capsule o compresse, e di oli essenziali: in quest’ultimo caso si ricorre alla cosiddetta aromaterapia, diffondendo qualche goccia nell’aria o aggiungendo l’olio ad un bagno caldo prima di dormire.

 

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